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Le importazioni totali canadesi di macchinari e tecnologia riferite ai 15 settori di riferimento del progetto Machines Italia, sono calate, nei primi otto mesi del 2016, del 9,1% rispetto all’anno precedente.  L’Italia rimane sostanzialmente stabile, dal punto di vista delle importazioni canadesi di beni strumentali, registrando un aumento dello 0,154% (da Euro 197,5 milioni, nel 2015, a Euro 197,8 milioni circa, nel 2016).
Cresce sostanzialmente la quota di mercato del nostro paese, passando dal 3,26% del 2015 al 3,6% del 2016 (+10,4%), che si riconferma così il quinto fornitore del Canada di macchinari e tecnologia strumentale, preceduta nell’ordine da USA, Cina, Germania e Giappone e seguita da Messico, Corea del Sud, Regno Unito, Malesia e Taiwan. Fra i top 10, oltre all’Italia, soltanto la Malesia non è stata interessata da una crescita negativa delle proprie esportazioni verso il Canada. 
Fra le principali voci delle importazioni canadesi di macchinari, 15 settori ricompresi in Machines Italia, figurano le macchine per l’industria grafica e cartotecnica, le macchine agricole e i macchinari edili e movimento terra. Queste tre categorie merceologiche rappresentano circa il 60% del totale. 2/3 delle categorie merceologiche di riferimento sono calate nei primi 8 mesi del 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015.
 
Dall’Italia, il Canada ha acquistato, nei primi otto mesi del 2016, nell'ordine, macchine per imballaggio e confezionamento, macchine ed utensili per la lavorazione del metallo, macchine per l’industria alimentare, macchine agricole macchine per la lavorazione della plastica e gomma e macchine legno. Complessivamente, queste prime 7 voci rappresentano oltre il 90% delle esportazioni italiane di macchinari in Canada, (15 settori ricompresi in Machines Italia).
Sempre per quanto riguarda le importazioni canadesi di beni strumentali dall’Italia, da sottolineare il balzo in avanti delle macchine per l’industria grafica e cartotecnica (+95,38%) e gli incrementi fatti registrare dalle macchine agricole (+8,40%), dalle macchine movimento terra e macchine edili (+22,8%). Andamenti molto positivi per le macchine per calzature, pelle ed industria conciaria, macchine lavorazione marmo e pietra e componentistica fluidodinamica e pneumatica i cui ammontari sono rispettivamente raddoppiati, triplicati e quadruplicati, nei primi 8 mesi del 2016. Performance deludente per le macchine lavorazione plastica e gomma (- 34,99%), macchine per l’industria alimentare (-1,36%) e macchine legno (-2,29%). 
 
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