Messico Ultimi Dati Disponibili

Il 2016 continua a presentare sfide ma anche qualche opportunità per il settore manifatturiero messicano. Fra i fattori d’incertezza vi sono, il crollo dei prezzi delle materie prime e delle risorse energetiche, la crescente crisi finanziaria di Pemex, la forte concorrenza dei prodotti siderurgici asiatici, il forte apprezzamento del dollaro sul peso. In aggiunta, il recente aumento dei tassi della Federal Reserve (Fed) ha segnato l’allentamento della politica del quantitative easing, volta al rilancio dell’economia USA. Il Banco de Mexico ha adeguato rapidamente il tasso ufficiale di sconto alle decisioni di Washington ed è intervenuto ripetutamente sul mercato delle valute per sostenere il Peso. Le imprese che dovrebbero tenere bene o addirittura trarre un certo vantaggio dalla volatilità della congiuntura economica messicana sono quelle che esportano nei mercati a nord del Rio Bravo ed in particolare negli USA. In particolare, i prezzi dei beni nei settori dell’elettronica, informatica, metal-meccanica, farmaceutico, tessile hanno registrato un incremento compreso fra il 5% ed il 20% proprio grazie all’export verso USA e Canada. Gli ultimi dati sull’interscambio (periodo di riferimento gennaio-agosto 2016), mostrano un andamento negativo dei beni capitali. Le importazioni totali messicane di macchinari e tecnologia dei 15 settori di riferimento del progetto Machines Italia sono, infatti, diminuite del 3,79% rispetto allo scorso anno. La tecnologia italiana continua ad essere molto apprezzata dalle aziende messicane. L’Italia si riconferma il quinto, più importante fornitore di macchinari ed attrezzature industriali del Messico, con una quota di mercato del 6,40% e circa €757 milioni di esportazioni durante il periodo gennaio-agosto 2016. Con un +25,18%, l’Italia fa segnare l’incremento maggiore rispetto ai principali concorrenti del settore. Per quanto riguarda il dettaglio delle importazioni messicane di beni strumentali, 15 settori Machines Italia, si è registrata una contrazione di tutte le voci doganali ad eccezione della componentistica fluidodinamica e pneumatica e trasmissioni (+1,68%), le macchine lavorazione plastica (+21,85%), le macchine utensili (+11,42%), le macchine tessili (+4,17%), le macchine lavorazione vetro (+11,27%), ceramica (+31,16) e le macchine per l’industria conciaria (+13,77%). Per quanto riguarda le importazioni dall’Italia, i settori che hanno mostrato il maggior incremento, nei primi otto mesi del 2016, sono: macchine per l’industria ceramica (+117,31%), macchine per la metallurgia/fonderia (+113,45%), macchine per lavorazione del vetro (+92,04%), macchine tessili (+60,63%).
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